Mercoledì, 03 Dicembre 2025 14:38

MyRAEE, l'app che trasforma la cura dell'ambiente in un gesto quotidiano

Gratuita e sviluppata dai Consorzi Ecoped e Ridomus dell’Hub Safe, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, è nata per aiutare i cittadini a riconoscere, riparare e conferire correttamente i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.

MyRAEE è l’app gratuita sviluppata dai Consorzi Ecoped e Ridomus dell’Hub Safe, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, nata per aiutare i cittadini a riconoscere, riparare e conferire correttamente i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Un obiettivo cruciale, considerato che, come ha ricordato la Commissione Europea aprendo nel 2024 una procedura d’infrazione, in Italia meno del 40% dei RAEE viene raccolto e gestito in modo corretto, tracciato e trasparente. Il restante 60% finisce spesso in filiere improprie, dove i rifiuti non sono classificati adeguatamente e vengono esportati in paesi extraeuropei, con pesanti ricadute ambientali e sociali. Si tratta di un doppio spreco: ambientale, per la dispersione di metalli pesanti, ed economico, per la perdita di materie prime critiche indispensabili alla transizione verde e all’autonomia strategica dell’Europa. Con un semplice scatto da cellulare, MyRAEE riconosce la tipologia di rifiuto elettronico e guida l’utente verso la scelta più responsabile: ripararlo, riutilizzarlo o conferirlo correttamente.

Un paradosso generazionale

“L’idea di sviluppare un’app nasce dall’esigenza di parlare ai giovani” spiega Alice Almasio, responsabile comunicazione di Safe. “Le ricerche mostrano un paradosso: la Generazione Z è la più sensibile ai temi ambientali, ma anche la meno informata sul corretto conferimento dei RAEE. È un pubblico che mostra grande preoccupazione per il futuro del pianeta, ma fatica a tradurre questa consapevolezza in comportamenti coerenti”. A complicare il quadro, il consumo sempre più diffuso di prodotti usa e getta: dispositivi low cost, difficili da riparare o riciclare, destinati a diventare rapidamente rifiuti. Secondo Almasio, la causa principale di questa incoerenza è la mancanza di strumenti di comunicazione adatti al linguaggio e alle abitudini dei giovani. “Il tema ambientale è entrato nell’immaginario giovanile grazie alle campagne ecologiste e ai documentari che mostrano gli scempi del pianeta. Tuttavia, le informazioni più tecniche - quelle che permettono di agire in modo corretto - faticano a circolare. Volantini, dépliant e manualetti non funzionano più. I ragazzi cercano formati interattivi, che offrano contenuti rapidi, accessibili e stimolanti. È da questa consapevolezza che nasce MyRAEE”. L’app, precisa Almasio, è pensata con un occhio di riguardo ai più giovani, ma la sua semplicità la rende adatta a tutte le età: “Volevamo uno strumento intuitivo, capace di coinvolgere chiunque, dai ragazzi ai nonni, nella gestione sostenibile dei rifiuti elettronici”.

Come funziona

MyRAEE si basa su quattro funzioni principali, pensate per accompagnare l’utente in ogni fase del ciclo di vita di un apparecchio.

1. Riconoscimento visivo del RAEE. L’utente scatta una foto dell’apparecchio e l’app ne identifica automaticamente la tipologia, proponendo in modo immediato le opzioni “Ripara” o “Ricicla”.

2. Promozione della riparabilità. L’app segnala se il prodotto è ancora coperto dalla garanzia legale di 24 mesi e geolocalizza i centri di assistenza più vicini, filtrati per marca e posizione.

3. Conferimento responsabile. Una mappa interattiva aggiornata indica i centri comunali di raccolta più vicini, integrati con Google Maps per la navigazione. Inoltre, informa l’utente sui propri diritti presso i punti retail che rivendono apparecchi elettrici ed elettronici: il ritiro “uno contro uno” (come sostituzione di un vecchio apparecchio) e “uno contro zero” (conferimento gratuito nei punti vendita).

4. Educazione al riciclo. MyRAEE offre contenuti divulgativi sui materiali recuperabili e sugli impatti ambientali dei diversi RAEE, rendendo il riciclo non solo un dovere ma anche un gesto consapevole.

Un modello di educazione digitale

Con MyRAEE, Ecoped e Ridomus trasformano l’educazione ambientale in un’esperienza digitale quotidiana. L’app mira a colmare il divario tra sensibilità e azione, soprattutto tra le nuove generazioni, proponendo una modalità d’interazione diretta e aggiornata, in cui la tecnologia diventa strumento di cittadinanza attiva. “Se vogliamo davvero cambiare il modo in cui consumiamo e smaltiamo la tecnologia - conclude Almasio - dobbiamo usare gli stessi canali con cui i giovani comunicano e si informano. MyRAEE è la prova che l’innovazione può essere il miglior alleato dell’ambiente”. MyRAEE è scaricabile gratuitamente da App Store e Play Store attraverso la landing page dedicata sul sito OltreilGreen.it.

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